145,00

Disponibilità:
194
Codice Prodotto:
WBRANDY
Marca:
De Monterra

Descrizione

Santu Lussurgiu e il brandy: si riannodano i fili della storia

Il Brandy di Sardegna "De Monterra", nasce dall’idea di riprendere il filo con una tradizione prestigiosa che fu del "Cognac di Sardegna".

In alcune località della Sardegna, in primis Santu Lussurgiu e Villacidro, già dal 1700, ad opera di diversi ordini monastici si hanno le prime tracce dell’arte della distillazione. Successivamente, nel  1890, don Nicolò Meloni, rinomato agronomo di Santu Lussurgiu, decise di mettere in pratica le sue profonde conoscenze in materia di distillazione del vino e con l’ausilio di innovative tecniche di viticultura, aprì nel suo paese natale una distilleria, creando il primo ed unico “Cognac di Sardegna”. Fu un grande successo anche oltre i confini italiani che portò grande lustro alla tradizione lussurgese sino a circa il 1904, data in cui la produzione cessò e la storica etichetta venne avvolta da una cortina di oblio.

Dopo oltre un secolo, Carlo Pische, titolare delle Distillerie Lussurgesi, forte di una profonda ed antica conoscenza nella produzione di acqueviti, ha deciso di riscoprire il fascino di un prodotto del passato, riportando alla luce il prezioso distillato.

Il “De Monterra” è ottenuto da vini ricavati da vitigni tradizionali della nostra Isola come Vermentino e Nuragus; la distillazione è realizzata in un piccolo alambicco in rame a colonna con riscaldamento a bagnomaria. L’acquavite ottenuta, ad una gradazione alcolica di circa 45 – 50 %vol. viene posta ad invecchiare in una botte in rovere francese da 500 litri per ben sette anni. L’imbottigliamento avviene senza aggiunta di conservanti o coloranti, dopo semplice riduzione a 42 % vol. del grado alcolico ed un breve periodo in cisterna chiusa per la stabilizzazione.

Nel bicchiere il brandy si presenta in una veste di un brillante oro antico con sinuose venature ambrate. Avvicinandolo al naso, la sensazione eterea ed alcolica viene subito aggraziata da note olfattive fresche e eleganti di frutti esotici e fiori bianchi, probabile retaggio dei vitigni originari, a cui si accostano in sequenza piacevoli percezioni terziarie di frutta secca tostata, vaniglia ed un dolce refolo di pasticceria. Pur manifestando una propria intrinseca forza e robustezza, il sorso è caratterizzato da morbidezza e rotondità, riproponendo le sensazioni già apprezzate al naso e regalando una appagante lunghezza retro­olfattiva ricca di frutta candita, spezie e noisette.

 Si ringrazia il Sommelier Antonio Furesi - Delegazione Sassari per il prezioso contributo